mercoledì 4 novembre 2009

Il piacere delle Tradizioni

Visto che a Destra e a Sinistra si richiama l’importanza della Tradizione - e non del significato Religioso - che il Crocifisso costituisce, voglio proporre, come approfondimento di tale Tradizione, una Differenziazione. Ogni Regione ha dunque Diritto, di più, Dovere, di portare avanti le Proprie tradizioni - Il che credo sarà gradito ai sostenitori della Devolution e delle Usanze Regionali. Quindi proporrei delle Edizioni Locali del Crocifisso da Appendere nei luoghi Pubblici. Eccone alcuni esempi.

Crocifisso Tirolese: La croce sarà realizzata in puro abete della Val Gardena, con piccola casetta sopra la testa del Gesù dalla quale, allo scoccare di ogni ora, esce un cucù con la Colomba Bianca. I piedi saranno avvolti in morbide Ciabatte in lana con Stella Alpina cucita sopra e Suola in simil-Gomma.

Crocifisso Fiorentino: Il Supporto Ligneo sarà tutto intarsiato di Marmi commissionati all’Opificio delle Pietre Dure e il peso sarà Brunelleschianamente equilibrato. Il corpo di Gesù sarà messo in Posa Michelangiolesca e sarà fornito di finissimi Stivaletti in Cuoio di Montopoli in Val d’Arno. I più Esigenti potranno richiedere la Variante con vero Chianti che scorre dalle Ferite.

Crocifisso Sardo: La Croce viene ricoperta di un vellutato Manto di Montone vecchio, per resistere meglio all’Umidità invernale delle Pareti. Gesù avrà due Forme di Casu de Cabreddu in mano per fissare meglio i Chiodi e porterà un drappo con Quattro teste di Moro bendato (secondo i Vangeli Apocrifi Sardi, fu l’Umiliazione che i Legioni Romani perpetrarono ai danni del Condannato).

Crocifisso Padano: La Croce lignea verrà sostituita da un Equivalente in funzionalissimo e gradevole Plexiglass smaltato, dal design firmato Cattelan. Niente Barba per Gesù, poiché agli Extra-Comunitari è vietato rendersi Irriconoscibili, mentre sarà fornito di Fazzoletto Verde che spuffa Allegro dai suoi Calzoni. La coroncina di Spine sarà composta da rametti di Vischio Celtico, da bagnare ogni tanto con Due gocce d’Acqua del Po per farlo brillare. La Lega ce l’ha Dura – la fede.

Crocifisso Napoletano: La Croce sarà di dimensioni Abnormi, ogni Scuola, anzi ogni Classe dovrà Fornirsi di piccola Cappella dove custodirla. Saranno graditi Pellegrinaggi ad ogni cambio d’ora. Ex Voto dal mezzo metro in Su potranno essere Appesi ai piedi e alle braccia. Due piccoli Corni Rossi ciondoleranno al collo di Gesù. Edizione Limitata: Gesù con una Maschera da Maradona.

Crocifisso Palermitano: La Croce sarà in legno, semplice e … vuota. (Gesù è andato a prendersi una Brioche con Gelato con Barabba. Sul Bancone del Bar ha poggiato la Coppola foderata di Spine).


... Ergo Blogamus

What do you think Gesù??

Che ne pensi Gesù?

Ho chiesto al Crocefisso di casa mia quest’oggi.


Infatti proprio in questo dì a Strasburgo La Corte Europea si è espressa per il no circa i crocefissi in classe.


Ognuno dà un proprio parere, Bersani in primis si lamenta, la Gelmini è orripilata, non parliamo del Vaticano, insomma ognuno ne spara da tutte le parti pur di dire qualcosa che spunti al telegiornale.


Ma nessuno si è mai chiesto: Gesù che ne pensa?

Beh io si, gliel’ho chiesto, e anche se lui mi ha lanciato un’ occhiata sorniona credo di avere capito.

Capito che a lui non gliene frega proprio niente.

Di fronte alla dissoluzione dei principi e dei valori della nostra società, per lui questa storia del suo corpo in classe è una mera strumentalizzazione.


Ognuno è libero di coltivare il proprio amore (reale non ipocrita) per Dio dentro il cuore, nella testa, in chiesa, nella propria casa; ma per quale motivo non lasciare laici i luoghi pubblici?

La religione è sempre stata un motivo di identificazione nazionale e di solidarietà, e anche di

scontri, di guerre.

Questo perché è una cosa così intima che ci tocca da vicino, fin dentro il nostro essere.

Se questo è vero, allora dovremmo capire facilmente perché chi non crede si possa sentire discriminato. Non si riconosce nel Simbolo della Croce e questo lo mette a disagio.


Ma il luogo pubblico è casa di tutti.

Quindi tutti si devono sentire a casa, e dunque a loro agio.

E questo infondo non toglie mica la fede a chi crede (come me per esempio).

E’ davvero una questione priva di reale importanza.


Viviamo in una società che coltiva con concime made in italy violenze indicibili: ogni giorno oramai sentiamo di omosessuali accoltellati da neofascisti, di barboni bruciati vivi, di suicidi, di madri e padri che ammazzano i loro stessi figli (e se non è questa depravazione…), prostituzione di minorenni, pedofilia, adolescenti che straziano i loro compagni portatori di handicap.


Credo che Gesù soffra per altre questioni quindi.

Lui mi guarda dalla parete e col suo sguardo sempre complice mi fa capire che non gliene frega una cipolla cruda.


Lui si è sempre occupato di noi.

Per una volta dovremmo occuparci noi di lui e ascoltarlo, e non prestare attenzione ai politici che cercano di sfruttarlo a uso e consumo.

Smettiamola di indignarci per cretinate, e cominciamo piuttosto a farlo per le vere nefandezze.


Io credo. Credo in Gesù. Quindi credo nell’amore. E se una cosa può far stare meglio un altro e non lede nessuno…perché no?


Sumus…